Ideoteca

Archive for Aprile 23rd, 2008

Loro stanno in silenzio

con un commento

Come si può pensare di non essere sotto uno pseudo regime, come si può pensare ciò quando le notizie trasmesse da quello che dovrebbe essere il telegiornale pubblico, dello stato, finanziato con i nostri soldi, sono le prime ad essere distorte, manipolate, tagliate, ridotte al minimo?

Questa sera, nell’edizione delle 20:00 del Tg1, notizie come la riesumazione della salma del (poco credibile) padre Pio, notizie come il giallo di Perugia o gli animali inferociti dentro alle cucine; notizie come gli stupri nella capitale o gli incidenti stradali (che fanno sempre notizia ma ci sono da quando fun inventata l’automobile), notizie banali come queste hanno occupato molto più spazio rispetto a quella che doveva essere una delle principali notizie di questa edizione: la celebrazione dei cento anni di vita della Federazione Nazionale della Stampa Italiana (FNSI).

A padre Pio sono stati dedicati ben 2 minuti e 35 secondi. Al discorso del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, riguardo alla giornata della FNSI, riguardo alla lotta per la libertà di stampa e di opinione, sono stati dedicati soltanto 16 secondi scarsi.

La voce del presidente ha recitato le seguenti 25 parole: “Credo che se in certi casi si vedono lesioni di questi principi, di questi diritti, è molto importante che si sentano voci indipendenti, voci critiche” Poi, basta. La fine è stata brutalmente tagliata: aveva già detto troppo. Questo è stato il frammetto del discorso del presidente della Repubblica, trasmesso dal Tg1.

Il capo di Stato aveva parlato di principi, di diritti, di voci indipendenti e di voci critiche. Per questo andava assolutamente tagliato, zittito, ristretto ad un servizio di 16 miseri secondi. Lo spettatore un po’ più scaltro degli altri non doveva sapere. È più comodo parlare di notizie di poco conto, di notizie che non hanno il potere di sovvertire l’ordine pubblico e di creare scomodi dubbi nelle menti dei cittadini.

Di stupri ce ne sono in tutto il mondo, ad ogni ora. Di incidenti stradali ne avvengono lo stesso numero, ogni anno. Il giallo di Perugia ormai è passato di moda, ci vorrebbe un altro bell’omicidio per attirare di nuovo qualche allocco lontano dalla vera informazione.

Ci fanno credere di essere liberi, ma non lo siamo. Viene data la precedenza alla cronaca rosa, ai grandi omicidi che sono diventati casi nazionali; vengono usate notizie di “varietà” per coprire la vera faccia totalitaria della nostra Italia. I direttori dei Tg (Rai o Mediaset che sia) sono collusi con la politica. I politici sono il Grande Fratello della nostra informazione. Il politico manipolatore per eccellenza poi, si permette di eliminare tutti coloro che non eseguono i suoi ordini. I giornalisti prendono uno stipendio e si auto censurano. Le notizie che li riguardano da vicino vengono brutalmente scartate.

Durante il fascismo era tutto più ovvio e semplice: c’era la censura, tutti erano consapevoli che la stampa e l’informazione erano controllate. Adesso no. La censura si nasconde dietro ogni minima manipolazione, taglio, esautorazione. Tutto viene messo a tacere. La gente continua a vivere in tranquillità senza accorgersi di essere sotto un governo totalitario.

Durante i prossimi cinque anni, saremo sotto un regime che ha preso il potere grazie al voto della maggior parte degli italiani. Berlusconi è stato eletto, sebbene incostituzionalmente, democraticamente. Verebbe da dire: fatti vostri, io scappo da qualche altra parte. Oppure viene voglia di combattere questa battaglia, con le proprie armi, benchè misere, sperando in una vittoria.

Info:
Sito della Federazione Nazionale della Stampa Italiana

Written by matteo89

Aprile 23, 2008 alle 9:16 pm