Archive for Maggio 18th, 2008
Non liberi, liberi, non liberi
Nel 2007, secondo l’analisi di Freedom House (organizzazione mondiale per la libertà di stampa), l’Italia poteva superare il grado di paese “parzialmente libero” per passare a paese “libero”. Ecco il rapporto ufficiale, il quale spiega i principali motivi di questo cambiamento. Sarà mica dovuto in qualche modo al Cavaliere?
Status change explanation: Italy’s rating improved from Partly Free to Free primarily as a result of Silvio Berlusconi’s exit as prime minister. Although private broadcast media in Italy are still concentrated in the hands of the Berlusconi-dominated Mediaset, the public broadcaster, RAI, is no longer under his control.
Spiegazione del cambiamento di stato: l’Italia è considerata “libera” e non più “parzialmente libera” come conseguenza della mancata rielezione di Silvio Berlusconi come primo ministro. Ad ogni modo la maggior parte dei media privati in Italia sono ancora concentrati nella mani della Mediaset di Berlusconi. Il servizio pubblico, RAI, non è più sotto il suo controllo.
Se due più due fa sempre quattro, non è difficile dedurre che nel 2008 il nostro paese sarà nuovamente declassato a nazione parzialmente libera, per quanto riguarda la libertà di stampa, di espressione e di opinione.
Freedom House è un organizzazione mondiale seria. Vogliamo negare anche il loro operato? Anche gli esponenti di Freedomn House sono dei “comunisti che fanno un uso criminoso del servizio pubblico”? Facciamoci un esame di coscienza.
Per leggere il rapporto completo riguardante l’anno 2007 (in Inglese) clicca qui! A breve pubblicheremo la completa traduzione in italiano della pagina.
Altri INTERESSANTI DOCUMENTI:
- Classifica 2007 e grafici (PDF)
Immunità italiana
Ecco un esempio della manipolazione effettuata dei media italiani. E’ impossibile negare la cruda evidenza.
Se sei un rom o un romeno e violenti una ragazza italiana, rischi di far espellere dal nostro paese tutti gli immigrati romeni, anche quelli onesti (la maggior parte) e lavoratori. Basta che un romeno commetta uno scippo e può star certo che tutte le prime pagine dei quotidiani, tutti i telegiornali, parleranno di lui per giorni, etichettando tutti i romeni come delinquenti e pericolosi.
Cosa accadrebbe se un italiano violentasse una ragazza romena? Assolutamente nulla. Nessun quotidiano ne parlerebbe, nessun telegiornale o media, nessun giornalista e nessun politico. Tutto questo è successo appena tre giorni fa.
Italiano 39enne aggredisce e violenta ragazza romena in un call center della capitale
ROMA (15 maggio) – Una romena di 38 anni, sposata con un connazionale, dipendente di una cooperativa di servizi, è stata aggredita e violentata a Roma da un italiano di 39 anni. La donna aveva appena iniziato a fare le pulizie in un call center in zona Vescovio quando è stata aggredita alle spalle dall’uomo che, minacciandola con un coltello, l’ha costretta a subire una violenza sessuale. L’uomo era sempre stato galante nei confronti della romena, ma ieri mattina, per la prima volta, ha tentato un approccio. La donna lo ha rifiutato spiegandogli che era sposata, ma l’uomo ha sostenuto che gli italiani sono soliti avere molte donne perchè «di una sola si stancano» e che, quindi, non c’erano problemi. Ma non essendo riuscito a convincerla, l’uomo ha tirato fuori il coltello obbligandola a sottostare alla violenza.
Subito dopo lo stupro la donna ha chiesto soccorso in un bar poco distante dal call center e ha chiamato la Polizia. Le indagini, immediatamente avviate dalla Squadra Mobile, hanno consentito di identificare l’aggressore, A.A, convivente della responsabile del call center.
Siamo sotto un regime dell’informazione. Dobbiamo aprire gli occhi. Casi come questi sono all’ordine del giorno. Crimini di questo tipo sono addirittura superiori di quelli commessi da persone extracomunitarie. Ma la gente crede il contrario, poichè i manipolatori di menti riescono ad entrare nelle loro teste e a fargli nascere un odio verso il “diverso”.
Approfondimenti:
Nel Tg4 appena conclusosi, Emilio Fede ha inscenato un teatrino a dir poco patetico: ha intervistato badanti romene e baby sitter, sostenendo che non è affatto vero quello che si vuole far passare. Non è affatto vero che l’Italia è un paese razzista e lo dimostrano questi fatti (cioè i suoi servizi, ndr). Il tutto si è concluso con la seguente affermazione: “… beh… avete visto il disastro che ha lasciato qualcun altro, che c’era prima…”
Preghiamo per Emilio Fede, affinchè la sua insensata rete televisiva si tolga di mezzo e lasci spazio ad un’emittente seria, che ha diritto alle sue frequenze.
Link Interessanti:
Il triangolo nero – Appello anti razzista
Status change explanation: Italy’s rating improved from Partly Free to Free primarily as a result of Silvio Berlusconi’s exit as prime minister. Although private broadcast media in Italy are still concentrated in the hands of the Berlusconi-dominated Mediaset, the public broadcaster, RAI, is no longer under his control.




