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E’ tutta una farsa

con un commento

Ieri, 2 giugno, il nostro rispettabilissimo e onestissimo presidente del senato, Renato Schifani, ha dichiarato, ricevendo nella biblioteca del Senato una delegazione composta da studenti del liceo classico romano Visconti, che « La Costituzione va difesa, ma serve un’opera di “maquillage” della seconda parte, per avvicinare le istituzioni ai cittadini. La prima parte, quella sui valori, è quasi sacrale » .

Che belle parole! Il furbetto del quartiere ha poi continuato dicendo « Vogliamo cosi’ ricordare, come ha detto ieri il presidente Napolitano, quel clima di solidarieta’ e collaborazione fra le forze sociali e politiche che hanno dato vita alla democrazia e alla Repubblica » (le stesse forze sociali che lui e i suoi amichetti hanno contribuito a distruggere. Non a caso le vuole ricordare).

Noi invece vorremmo ricordare a tutti gli italiani poco svegli, o poco informati, la legge 140 del 2003. Più comunemente detta “lodo Maccanico”. Meglio conosciuta come “lodo Berlusconi” o (chissà perchè) “lodo Schifani”. La norma è una delle leggi più incostituzionali che siano state mai approvate, dopo la nascita della Repubblica italiana. Il nostro presidente del Senato, l’uomo che si fa portavoce degli elogi di Napolitano alla costituzione, è colui che ha dato il nome a questa legge. Bisgna esserne davvero fieri.

Per quale motivo tanto accanimento? La norma (n° 140/03) riguardava la non procedibilità nonchè la sospensione dei processi in corso per le cinque più alte cariche dello Stato. Essa prevedeva che non potessero essere sottoposti a processi penali, per qualsiasi reato anche riguardante fatti antecedenti l’assunzione della carica o della funzione fino alla cessazione delle medesime, il Presidente della Repubblica, il Presidente del Senato, il Presidente della Camera dei Deputati, il Presidente del Consiglio dei Ministri (all’ora in carica vi era Silvio Berlusconi. Il destino era suo amico!) e il Presidente della Corte Costituzionale.

La legge fu dapprima proposta dal senatore della margherita Antonio Maccanico (da qui “lodo Maccanico) e successivamente modificata grazie ad un maxiemendamento firmato Renato Schifani (da qui “lodo Schifani). La legge fu approvata il 20 Giugno 2003 e sospese di fatto il processo SME per il presidente del Consiglio Berlusconi, finché egli avesse mantenuto l’alta carica.

Ecco i furbetti del quartiere all’opera. Ecco una delle più sfacciate leggi ad personam.

Il 13 Gennaio 2004, però, la Corte Costituzionale dichiarò incostituzionale la Legge 140 in quanto in profondo constrasto con gli articoli 3 e 24 della costituzione. In particolare, i giudici misero in evidenza che la legge violava il principio di uguaglianza e l’obbligatorietà dell’azione penale.

A questo punto i motivi per cui Schifani intende “modellare” la Costituzione, penso siano palesi. Modificando la carta costituzionale, risulterà assai difficile dichiarare, nel caso, l’incostituzionalità di una legge “porcata” come la 140.

E’ veramente triste e grottesco vedere Schifani che distribuisce opuscoli sulla Costituzione, parlando dell’importanza di quest’ultima e dichiarando la “quasi sacralità” della prima parte della Carta, quella sui valori, quella che proprio lui ha violato con tanta sfacciataggine. Sembra tutto una grandissima farsa.

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LA CORTE COSTITUZIONALE

riservata a separata decisione la questione di legittimità costituzionale dell’art. 110, quinto comma, del regio decreto 30 gennaio 1941, n. 12 (Ordinamento giudiziario), sollevata dal Tribunale di Milano con l’ordinanza in epigrafe;

dichiara l’illegittimità costituzionale dell’art. 1, comma 2, della legge 20 giugno 2003, n.140 (Disposizioni per l’attuazione dell’art. 68 della Costituzione nonché in materia di processi penali nei confronti delle alte cariche dello Stato);

dichiara, ai sensi dell’art. 27 della legge 11 marzo 1953, n. 87, l’illegittimità costituzionale dell’art. 1, commi 1 e 3, della predetta legge n. 140 del 2003.

Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 13 gennaio 2004.

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Leggi qui LA MOTIVAZIONE DELLA SENTENZA DELLA CORTE COSTITUZIONALE CHE HA DICHIARATO L’ILLEGITTIMITA’ COSTITUZIONALE DEL “LODO SCHIFANI”.

Una Risposta

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  1. [...] ragazzi copie della Costituzione. Il disegnatore di una legge (detta lodo Schifani) che nel 2004 fu dichiarata inconstituzionale con una sentenza della Corte Costituzione (13 Gennaio [...]


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