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Lodo Alfano, dolo Berlusconi

con 5 commenti

La terza Repubblica italiana sta per assistere all’ennessima sfigurazione della sua Costituzione. Mi sembra opportuno dedicare qualche articolo all’analisi di una delle leggi più incostituzionali possibili: il volgarmente detto “lodo Alfano” o ancora meglio “dolo Berlusconi”.

Ci aveva già provato nel 2003, fallendo, Renato Schifani. No, non è un omonimo. È proprio il nostro presidente del Senato, la seconda carica dello stato, colui che il 2 giugno scorso distribuiva ad alcuni ragazzi copie della Costituzione. Il disegnatore di una legge (detta lodo Schifani) che nel 2004 fu dichiarata inconstituzionale con una sentenza della Corte Costituzione (13 Gennaio 2004).

Il lodo Alfano è pressochè identico. Vogliono farci credere che abbia tutte le credenziali per essere dichiato costituzionale (a differenza del precedente), ma non è affato così. Gli articoli della Carta che venivano violati precedentemente, il 3 e il 24, vengono distrutti anche in questo caso. E anche in questo caso la legge “viola il principio di uguaglianza e l’obbligatorietà dell’azione penale“.

Ma vediamo passo dopo passo, articolo dopo articolo, per quale motivo. Lo faremo anche grazie alle delucidazioni forniteci da Bruno Tinti, procuratore aggiunto della Repubblica di Torino, nella sua rubrica Toghe Rotte.

Il disegno di legge (approvato dal Consiglio dei Ministri nella seduta del 27 giugno 2008) recante “Disposizioni in materia di sospensione del processo penale nei confronti delle alte cariche dello Stato” è composto da un articolo e 8 comma.

Comma 1: Salvi i casi previsti dagli articoli 90 e 96 della Costituzione, i processi penali nei confronti dei soggetti che rivestono la qualità di Presidente della Repubblica, Presidente del Senato della Repubblica, Presidente della Camera dei deputati e Presidente del Consiglio dei ministri, sono sospesi dalla data di assunzione e fino alla cessazione della carica o della funzione. La sospensione si applica anche ai processi penali per fatti antecedenti l’assunzione della carica o della funzione.

Dunque, tralasciamo per ora la prima parte riguardante gli articoli 90 e 96 della Costituzione. Secondo il comma 1 le tre alte cariche dello stato e anche la quarta “bassissima” carica (il Presidente del Consiglio, cioè Berlusconi) potranno commettere qualsiasi reato e non potranno essere processati finchè conservano la carica. Potranno uccidere. Potranno violentare. Potranno ricattare. Potranno falsificare. Potranno corrompere (una delle specialità del Cainano). Potranno fare qualsiasi cosa. Per cinque anni (questa è la durata di una legislatura) non saranno passibili di alcun procedimento penale.

La prima parte del comma però dice che i processi sono sospesi “salvo i casi previsti dagli articoli 90 e 96 della Costituzione”. Cosa vuol dire in un linguaggio comprensibile? Significa che questa sospensione non è valida per il Presidente della Repubblica che venga imputato di alto tradimento o di attentato alla Costituzione (reati che ai cittadini italiani interessano in modo particolare); non è nemmeno valida prer il Presidente del Consiglio (e quindi sembra aprirsi uno spiraglio di luce, falso però) che può essere processato per reati commessi nell’esercizio delle sue funzioni (ad esempio se promuove una legge illegittima che favorisce una sua azienda, come ad esempio quella sulle frequenza di Rete 4).

In realtà (ecco perchè lo spiraglio di luce è solo un allucinazione) per processarlo occorre l’autorizzazione del Senato o della Camera dei Deputati. In ogni caso possiamo stare più che tranquilli (come ha scritto Bruno Tinti): “il parlamento non ha mai concesso autorizzazioni a procedere quando erano previste e non le concederà di certo ora”. Il Cainano può ritenersi al sicuro, visto la maggioranza schiacciante del suo partito alla Camera e al Senato.

Quindi in sostanza: il nostro premier sarà immune da ogni tipo di reato penale per 5 anni (a meno che il governo non cada prima, ma i sogni lasciamoli nel cassetto per ora). Inoltre, come vedremo nelle prossime puntate, sarà possibile “allungare” l’immunità di altri 7 anni. Ma questo è un altro comma.

Ora rilassatevi, il peggio in fondo deve ancora venire.

5 Risposte

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  1. Eccolo il sesso orale. Parliamo del sesso orale. Vero o presunto. Massì. E’ questo quello che l’Italia vuole. Presto, lo sentiremo dire che lo ha fatto per noi.
E pazienza che ieri, al solito, la notizia che più doveva far parlare sia rimasta in silenzio. In Parlamento è passato il Lodo Alfano, che permetterà alle quattro più alte cariche dello Stato l’immunità giudiziaria, sospendendo i processi in corso…
    http://noirpink.blogspot.com/2008/07/attualit-il-re-sole.html

    NoirPink

    Luglio 12, 2008 alle 1:06 am

  2. E’ una vergogna. Però ho letto che il Pd ha presentato un emendamento per rendere non reiterabile la sospensione, insomma per far sì che cessata una carica, se la stessa persona ne assume un’altra non avrà più la sospensione. L’emendamento è stato accettato e fa parte del Lodo. Non male… ma resta comunque uno schifo…
    E niente poi vieta, comunque, a Berlusca & co. di modificare la legge nei prossimi anni…

    alfa

    Luglio 12, 2008 alle 10:03 pm

  3. [...] Lodo Alfano, dolo Berlusconi [...]

  4. Purtroppo la Costituzione non sanno nemmeno cosa sia … ignorarla è la risposta del loro essere irrispettosi ed ignoranti, dinanzi la democrazia di un paese che sta entrando sempre più all’interno di un vero e proprio regime!!!

    Marzia

    Luglio 17, 2008 alle 10:17 am

  5. Hitler Stalin Lenin Mussolini e tanti altri….Brutti ricordi!??
    Pensateci bene…è il PRESENTE…
    Berlusconi a capo di tutto e questo sembra no riguardare l’Italia intera:

    Cosa si può fare???

    chiara

    Luglio 23, 2008 alle 2:04 pm


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