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Ministro della Complicazione

con un commento

Sono passati solo pochi mesi dall’elezione di Berlusconi e già sembra di assistere ad uno spettacolo di incantatori di serpenti, dove i politici sono gli incantatori di turno e gli italiani sono i serpenti bamboccioni che si fanno abbindolare dalle bugie che gli raccontano.

Prima delle elezioni il Caimano aveva promesso di togliere la tassa Ici dalla prima casa. Detto fatto. Fu una delle prime norme che il governo introdusse. Che bello. Eravamo tutti contenti, o perlomeno lo erano quelli ipnotizzati dal suo ammaliante sorriso. Sì perchè pare che tra una settimana, grazie alla subdola abilità tipica dei Caimani, che si nascondono sotto il pelo dell’acqua per poi uscire all’improvviso e coglierci di sorpresa, l’Ici tornerà al suo posto, ovviamente sotto mentite spoglie.

Sono così furbi che non solo introdurranno una tassa uguale — se non più esosa di quella precedente —, ma per camuffare il tutto le daranno un nome inglese, internazionale, così che sembri qualcosa di super innovativo, moderno, quasi piacevole. Robin Hood Tremonti l’ha chiamata “Service Tax”. In cosa consiste? In poche parole «tutto quello che viene offerto dal Comune in termini di servizi, dall’aiuola alla pulizia del marciapiede, dal parcheggio all’acqua che ti arriva fino a casa, verrà coperto da questa tassa». Così ha risposto Roberto Calderoni in un’intervista alla Stampa giustificando così in che modo sarà recuperato il “buco” creato dalla cancellazione dell’imposta comunale sugli immobili.

E quando il giornalista osserva che, magari, pagheremo di più per finanziare qualche festa che piace al sindaco, il temerario Ministro delle Semplificazioni osserva che si « scialacquerà una volta sola, perché la gente lo giudicherà e non sarà più rieletto (purtroppo parla dell’eventuale sindaco, non di Berlusconi, NdR) ». Certo, un ministro delle semplificazioni più semplificativo di lui non lo potevamo trovare. Con la Service Tax, è tutto all Inclusive, cioè paghi molto di più ma paghi una volta sola!

Tralasciando la palese contraddizione riguardante l’abolizione di una delle tasse più federaliste mai esistite nel nostro paese, contraddizione sorta poichè la manovra è stata appoggiata anche dal partito che lotta quotidianamente a favore del federalismo; ecco tralasciando tutto ciò sarebbe esilarante passare in rassegna i commenti provenienti da tutto il mondo politico, le solite baggianate. Gasparri vince il premio ed è il primo della lista: ”E’ francamente ridicolo l’accanimento delle minoranze che ancora non accettano la capacità del governo di avviare una vera stagione riformatrice  e si inventano piuttosto fasulle nuove tasse“. Forse si riferisce a tasse come la Service Tax, che in realtà l’hanno inventata proprio loro.

Ci tolgono l’Ici e ci piazziano il tappabuchi, che sarà molto più costoso, a quanto pare. E allora, cosa cambia? Nulla. Ma l’importante sono le apparenze. Continuare a dire che l’Ici non tornerà, introducendo sottobanco una tassa che non solo sembra molto simile, ma che pare andrà a rubare molti più soldi dalle tasche degli italiani.

Calderoli, master nelle semplificazioni, ha infine dichiarato: “Piuttosto che reintrodurre l’Ici mi brucio davanti al Quirinale!”. E allora, in fondo, qualcosa di positivo nella reintroduzione dell’Ici ci sarebbe. O no? Cribbio!

SEGNALAZIONI

Dove si va a finire ogni volta che si vuole spaccare il capello in quattro? – La nuova puntata della rubrica sulla giustizia a cura di Bruno Tinti

Written by matteo89

Settembre 7, 2008 a 1:47 pm

Una Risposta

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  1. Chissà, puntare sulla cosa oggi non conviene nemmeno più. Con i tempi che corrono ormai sono in pochi che la casa se la vanno a comprare.
    sigh.

    kronakus

    Settembre 7, 2008 alle 8:34 pm


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