Archive for Ottobre 23rd, 2008
Sessantotto home-made
Pubblico un articolo che doveva apparire sul sito della rivista studentesca BLOGmag (www.blogmag.it) con la quale collaboro ma che, considerata la sua linea troppo dura e troppo critica del pezzo — soprattutto nei confronti dell’attuale governo e del PDL — ha deciso che non fosse opportuno pubblicarlo.
C’è chi stando davanti alla tv e ascoltando i nostri telegiornali, ormai ridotti a misere larve dell’informazione, sostiene di sentire nell’aria quel tipico odore di rivolte studentesche che aleggiava sessant’anni fa. Con la sostanziale differenza che adesso è tutto in loco. Tutto a casa nostra. Home Made, come direbbero gli inglesi. A Parigi invece sono tranquillissimi, questa volta. Loro con un governo del genere – per fortuna – hanno poco a che fare.
Quelli che si ritrovano immischiati in situazioni imbarazzanti e al limite dell’assurdo siamo noi. Parlando di Bologna, la città in cui posso toccare con mano la tensione che si vive in questi giorni, sono molte le università occupate e sono ancora di più i professori che, durante le loro lezioni, incitano gli studenti a scendere in piazza (o in strada) per manifestare. Incitano gli studenti ad occupare. Incitano gli studenti a ribellarsi. Studenti che spesso, devo ammetterlo, sono assai poco informati in merito a quello che sta succedendo e in merito ai motivi per cui accade tutto questo.
E a Roma che fanno? Cercano un accordo o stanno a guardare? Nessuna delle due risposte è esatta. Putroppo. Il governo ombra è talmente ombra che quasi non esiste. Da palazzo chigi, invece, il governo della sicurezza e del rigore pensa a quante schiere di poliziotti armati fino ai denti mandare dentro le aulee delle università e dei licei, a picchiare la gente. Con la scusa, ovviamente, di “non permettere che vengano ancora occupate scuole e università”.
I metodi repressivi della maggioranza governante non sono di certo nuovi. Si sapeva che gli scontri per le discariche a Napoli sarebbero stati solo un assaggio. E dire che PDL significa “Popolo Delle Libertà”. Certo, non le libertà di manifestare il proprio pensiero e far valere con metodi pacifici i propri diritti. Sì perchè, nelle università e nei licei occupati, non è avvenuto alcun atto di violenza, non è stato preso in ostaggio alcun professore o picchiato alcun compagno dissidente.
« È una violenza – ha dichiarato in conferenza stampa Silvio Berlusconi, protetto dallo scudo del Lodo – convocherò oggi pomeriggio stesso il ministro Maroni per dargli indicazioni su come devono intervenire le forze dell’ordine ». Quindi interverranno. E ci saranno scontri come accade da una decina d’anni in questo paese. Ci saranno scontri con persone disarmate che camminano a mani alzate, poliziotti con manganello alla mano.
E se ci scappasse il morto? Aspetteremmo che il reato venga prescritto o che il colpevole venga assolto con le attenuanti del caso: ha sparato ad un ragazzo che lo avrebbe di sicuro colpito con un volantino arrotolato, il quale magari nascondeva chissà quale arma.
Nel frattempo godiamoci questa piccola libertà provvisoria. Anche perchè, ormai, si sà: quando si parla di Popolo delle Libertà, in realtà le Libertà del Popolo non vengono mai prese in considerazione.
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SEGNALAZIONI
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