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Costituzione, vade retro

con 2 commenti


A volte, per una serie di ragioni, capita che alcuni articoli della Costituzione Italiana ci passino sotto gli occhi. Articoli che in qualche modo riguardano proprio giovani studenti, liceali e universitari, ma anche studenti in cerca di lavoro o già laureati. Oppure ricercatori precari. Insomma, un po’ tutti.

Ebbene questa veloce rinfrescata può far capire quanto sia bella la nostra costituzione ma, allo stesso tempo, anche quanto sia stata privata del suo vero significato, quanto sia ormai diventata un libro con una bellissima copertina ma fondamentalmente vuoto. Facciamo subito un esempio.

Articolo 34: La scuola è aperta a tutti. L’istruzione inferiore, impartita per almeno otto anni, è obbligatoria e gratuita. I capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi. La Repubblica rende effettivo questo diritto con borse di studio, assegni alle famiglie ed altre provvidenze, che devono essere attribuite per concorso.

Questo articolo, di pochissime righe, racchiude l’essenzialità del nostro sistema scolastico, nonché le basi su cui esso si fonda. Ma, come dicevamo sopra, è solo ed esclusivamente apparenza. E lo dimostra il fatto che, proprio ultimamente, si senta il bisogno di attuare una riforma scolastica che miri alla meritocrazia, favorendo “i capaci e i meritevoli” i quali “hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi anche se privi di mezzi“.

Ma per quale motivo andare a creare una legge di questo tipo, visto che è già tutto scritto nella Carta Costituzionale (vedi art. 34)? Che bisogno c’è di fare riforme quando ci sono leggi che già regolano questi sistemi? C’è una spiegazione a questo (finto) bisogno?

Certamente. Ed è semplice. Con questo pretesto si tenta di mascherare un sistema malsano che ormai ha spinto la scuola italiana nelle posizioni più basse delle classifiche mondiali.

Inoltre bisogna tener conto che ogni singolo articolo della Carta è paurosamente attuale. I costituenti, 60 anni fa, sono riusciti a prevedere ogni preciso mutamento possibile della società. Tutti siamo a conoscenza dell’esistenza della Costituzione. Pochi però la leggono. Pochissimi la studiano. Nessuno ormai la mette più in pratica. A volte la costituzione non andrebbe cambiata, ma semplicemente attuata.

Written by matteo89

Novembre 27, 2008 a 12:42 pm

2 Risposte

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  1. durante tutta la giornata ho sperato di sbagliarmi… invece no, poco fa la certezza di aver subito l’ennesima censura. sono disgustata. neanche un film premiato e di qualità sfugge al loro controllo. ecco cosa offre un servizio pubblico, pagato da tutti noi… ma non sentite la necessità di ribellarvi, di gridare contro questo sistema?

    laura

    Dicembre 9, 2008 alle 10:09 pm

  2. Credo di aver capito ma… a quale film ti riferisci?!

    Matteo

    Dicembre 10, 2008 alle 10:28 am


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