Ideoteca

Posts Tagged ‘Bugie

Vi hanno preso in giro

nessun commento

Credo sia venuto il momento di rendere un po’ più rigida la linea di questo Blog. Credo sia venuto il momento di affrontare – quasi – di petto una situazione al limite dell’assurdo, che peggiora man mano passano i giorni.

Iniziamo la nostra dura lotta e rivoluzione (senza fucili poichè Bossi non docet) contro la disinformazione e il regime che sta attanagliando il paese, svelando un dato al quanto inquitante, che chiarisce le idee e spiega moltissime cose.

Nel 2006 venne votata la legge sull’indulto. Più di 40 mila detenuti poterono scorrazzare di nuovo in libertà grazie ai nostri deputati i quali, a grande maggioranza – senza distinzioni fra destra e sinistra -, votarono questa legge. Le motivazioni di questo assurdo provvedimento furono altrettanto grottesche: migliorare le condizioni dei carcerati e svuotare le carceri che erano ormai divenute troppo affollate.

In realtà la motivazione era solo una: salvare Cesare Previti e, successivamente, tutti i colletti bianchi che fossero incappati in situazioni simili. Un ulteriore sconto per un’eventuale ulteriore pena.

Alla data del 31 luglio 2006 le carceri ospitavano 60.710 detenuti. Dopo circa un anno e mezzo eravamo di nuovo a quota 43.442. Come ha osservato Roberto Scarpinato – procuratore aggiunto presso la procura antimafia di Palermo – « al ritmo di mille nuovi ingressi al mese, si prevede che prima dell’estate del 2008 si tornerà a sfondare la quota di preindulto dei 60.000 ».

Un dato agghiacciante, soprattutto se si pensa che la situazione di sovraffollamento delle carceri non è stata affatto risolta: nei primi undici mesi del 2007 ci sono stati 52 suicidi tra i detenuti contro i 50 del 2006, soprattutto a causa delle condizioni disumane in cui sono costretti a vivere. Essendo l’80% della popolazione carceraria composta da microcriminali, extracomunitari, spacciatori o drogati (vogliamo proprio credere che l’80% dei delitti in Italia siano commessi da questo tipo di delinquenti?), l’indulto ha sostanzialmente contribuito a liberare quelle categorie di criminali che oggi vogliamo rispedire in cella con i celeberrimi “pacchetti sicurezza”.

Inoltre tutto ciò ha creato non pochi problemi anche alla criminalità organizzata, che si è vista sfuggire di mano la situazione di ordine, poichè questi “semplici” delinquenti, “picciotti senza famiglia”, hanno destabilizzato il controllo di Cosa Nostra sulle attività criminali. In una telefonata intercettata tra i boss Giuseppe Libreri e Giuseppe Bisesi si può facilmente notare questa loro insoddisfazione:

Il problema dei ladri c’è stato sempre, non solo qua, in tutte le parti. Ora con quest’indulto che hanno dato… siamo rovinati. A Palermo c’è una situazione: farmacie, supermercati che non dormono tranquilli. Ma che scherziamo! È andata a finire a bordello“.

Poveri, non potevano più mantenere la sicurezza che assicuravano a tutti coloro che pagavano il pizzo. Con la tragica possibilità che molte famiglie smettessero di pagarlo.

Infine, sveliamo un piccolo “segreto”, del quale pochi sono a conoscenza. Nella legge sull’indulto si inserì anche il reato di mafia di cui l’articolo 416 ter del codice penale (scambio elettorale politico mafioso). E’ inspiegabile questa inclusione, visto che al momento dell’emanazione della legge non vi era nessun detenuto in Italia per quel reato. O forse una spiegazione c’è: in questo modo si è creato uno scudo protettivo per tutti coloro che saranno (in futuro) indagati o processati per un simile reato il quale, nel caso sia stato commesso prima dell’emanazione della legge, verrà comodamente condonato.

Ecco perchè nel nostro paese il detto catalano “ci pisciano addosso e ci dicono che sta piovendo” è sempre valido.

SEGNALAZIONI

La responsabilità civile dei magistrati – di Bruno Tinti

Written by matteo89

Agosto 23, 2008 alle 11:36 am

La Papa-Rai

nessun commento

La prima notizia del TG1 delle 13:30 riguardava il Papa, il suo bellissimo viaggetto negli Stati Uniti, la sua ultima tappa a New York, le sue preghiere semplici ma dense di significato: “fate la pace e state buoni (se no mi tocca legittimare un altra guerra è non è bello)”; si è parlato del suo arrivo a Roma con l’aereo privato, alla faccia della lotta al comunismo e alla povertà nel mondo. Insomma, quasi quattro minuti (su circa trenta minuti di telegiornale) dedicati solo ed esclusivamente a fatti che non hanno alcuna rilevanza, rispetto alle vere notizie che dovrebbero interessare il nostro paese.

Ad esempio, nessun telegiornale ha sottolineato l’enorme balla raccontata dal nostro futuro premier Berlusconi, a proposito di Alitalia. Nessun telegiornale ha provato almeno a porre il problema. La televisione pubblica, la RAI, pagata con i nostri soldi, non ci informa. Non racconta la verità sui fatti. Copre le vere notizie con stupidaggini. Alla maggior parte degli italiani non gliene può fregare nulla dei viaggi ultracostosi di una persona che predica bene e razzola molto male.

Quanti ingenui cattolici pensano che le preghiere del Papa servano a fermare la politica di uno Stato? Il terrorismo fa comodo agli Stati Uniti. E’ un pretesto per aprire nuovi coflitti, per far risalire un’economia ormai in recessione. L’industria bellica deve produrre il più possibile per arricchire il paese e se ci sono tante armi, ci vuole una guerra per utilizzarle e viceversa.

Per quale motivo, il sommo pontefice, non prega per la nostra nazione, che è schiava di una politica collusa con la mafia, schiava di un sistema capitalistico improntato sull’arricchimento di una sola persona, il nostro presidente del consiglio. Schiava di un informazione manipolata.

I mafiosi sono al senato e non in galera. I corrotti sono nelle forze dell’ordine, nella finanza, nella polizia. I magistrati vengono considerati malati mentali che necessitano di una perizia psichiatrica per potere esercitare la loro professione (questa trovata del nano era uno dei punti principali del programma sovversivo della loggia P2).

Antonio Di Pietro, che nel ‘94 veniva elogiato (da Berlusconi stesso) come colui che aveva ripulito l’Italia da Mani Pulite, ora è un flagello, un pazzo, un arrogante che si è comprato la laurea.

Ma nessuno parla di tutto questo. Nessun giornale. Nessuna televisione. Tutta l’Europa libera ride alle nostre spalle. I nostri giornalisti sono considerati dei fantocci, dei servi del governo.

Mancano pochi giorni all’insediamento del nuovo premier. Mancano pochi giorni all’elezione dei nuovi mistri. Mancano pochi giorni e poi saremo governati da pazzi, gente folle che vorrà dividere l’Italia ed esaltare la supremazia di una razza, la razza padana, una delle razze più contaminate (e meno pure) della storia.

La Spagna è vicina. Ci vuole davvero poco ad arrivare in un paese vermanete libero.

TESSERA P2 DI SILVIO BERLUSCONI

Se della laurea di Di Pietro non ne sono sicuri, di questa noi lo siamo


Written by matteo89

Aprile 21, 2008 alle 1:55 pm

Le bugie dalle gambe lunghe

nessun commento

Pubblico il video dell’intervento di Marco Travaglio ad Annozero, il 18 Aprile, a proposito della manipolazione mediatica attuata da Silvio Berlusconi prima, dopo e durante la campagna elettorale. Quando Mangano diventava un eroe e l’accordata di imprenditori italiani per Alitalia svaniva nel nulla e nessuno glielo faceva notare. Nessuno. Ne prima, ne dopo.

Questi fatti sono solo una goccia nell’oceano. Se succedesse una cosa simile in altri stati, probabilmente scoppierebbe un caos tale da compromettere la posizione dell’interessato, sia esso presidente del consiglio o una qualsiasi carica dello stato.

Written by matteo89

Aprile 20, 2008 alle 12:45 pm