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Vedo del marcio in tutto

con 6 commenti

Oggi, dopo quasi cinque mesi, come era logico che accadesse, ho ricevuto critiche circa il contenuto dei miei articoli pubblicati su questo blog. Mi è stato detto che “vedo del marcio in tutto”.

Dunque, personalmente non amo molto il qualunquismo e l’imprecisione, nonchè l’assolutismo, soprattutto in questi casi particolari. Dire che io “vedo del marcio in tutto” è come dire che Leoparti odiava tutte le cose esistenti; è come dire che tutti i musulmani sono terroristi; è come dire che tutta la politica italiana – indistintamente – è corrotta e collusa con la mafia, il che sarebbe assai sbagliato, sintomo di una poca attenzione critica.

Mi hanno abituato ad aspettare qualche secondo prima di dire qualcosa, ad informarmi bene prima di scrivere un pezzo (per evitare di riportare delle baggianate). Chiunque avesse dedotto dai miei articoli che il sottoscritto “vede del marcio in tutto” di sicuro, leggendo, si è fermato alla seconda riga di ciascun pezzo. Perchè i miei ragionamenti sono spesso critici, ma lo sono verso particolari argomenti, verso alcuni personaggi, verso alcune correnti di pensiero, non verso la totalità delle cose.

Vedo del marcio nell’informazione in Italia. Ma in un gregge di pecore nere, c’è sempre una pecora bianca, c’è sempre un VDay, ci sono sempre dei bravi giornalisti. Vedo del marcio in un parlamento con più di 70 condannati, mafiosi, criminali, ma nel quale vi si ritrova anche un partito (quello per cui ho votato, ndr) completamente pulito. Vedo del marcio in molte cose in Italia e sfido chiunque a dirmi che non è così, ma vedo anche qualche spiraglio di luce.

Ovviamente è molto più comodo starsene seduti sulla propria poltrona, godersi la vita in uno stato di passività, di totale assenza di aspirazioni, senza riuscire a concludere nulla in ogni ambito sociale; è molto più semplice nascondersi dietro un nickname, una maschera, condurre la propria vita recitando un ruolo che non ci appartiere, piuttosto che darsi da fare, cercando in qualche modo di far valere le proprie idee; occuparsi di tematiche che vanno ben oltre al format televisivo, alla partita di calcio, al film impegnato. Certo, questo è possibile solo se il bagaglio culturale dell’individuo lo permette, altrimenti risulta un’impresa alquanto difficoltosa.

Io ci provo, ogni giorno in ogni modo, esprimo le mie idee, combatto, non mi faccio mettere i piedi in testa e per mia fortuna ci sono – minimo – 1 milione e 300 mila persone che la pensano come me, tante quante le firme raccolte il 25 Aprile scorso durante il V2 Day di Beppe Grillo.

Il fatto che una persona possa ridere leggendo gli articoli di questo piccolo blog e dirmi che sono uno “sbruffoncello”, denota l’analfabestismo informativo e gnoseologico di quest ultima, la sua ignoranza e il suo vuoto interiore. Non sarebbe capace di dire una parola a proposito di questi temi, invece sarebbe capace di farsi abbindolare da coloro che raccontano balle e le spacciano per notizie vere.

E’ preferibile non avere nulla a che fare con gli stupidi, perchè prima ti portano al loro livello e poi ti battono per esperienza.

Matteo Fallica

(Scrivere il prorpio nome e cognome
è imprortante: aiuta a combattere l’omertà)

Ecco alcuni articoli, presi qua e là nel blog, tutt’altro che distruttivi, pessimisti o pieni di marciume: Il nostro V2 Day | Siamo Grandi | Zapatero! | Libera Informazione | Pacs Bolognesi ecc.

Written by matteo89

Aprile 28, 2008 alle 2:34 pm

Loro stanno in silenzio

con un commento

Come si può pensare di non essere sotto uno pseudo regime, come si può pensare ciò quando le notizie trasmesse da quello che dovrebbe essere il telegiornale pubblico, dello stato, finanziato con i nostri soldi, sono le prime ad essere distorte, manipolate, tagliate, ridotte al minimo?

Questa sera, nell’edizione delle 20:00 del Tg1, notizie come la riesumazione della salma del (poco credibile) padre Pio, notizie come il giallo di Perugia o gli animali inferociti dentro alle cucine; notizie come gli stupri nella capitale o gli incidenti stradali (che fanno sempre notizia ma ci sono da quando fun inventata l’automobile), notizie banali come queste hanno occupato molto più spazio rispetto a quella che doveva essere una delle principali notizie di questa edizione: la celebrazione dei cento anni di vita della Federazione Nazionale della Stampa Italiana (FNSI).

A padre Pio sono stati dedicati ben 2 minuti e 35 secondi. Al discorso del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, riguardo alla giornata della FNSI, riguardo alla lotta per la libertà di stampa e di opinione, sono stati dedicati soltanto 16 secondi scarsi.

La voce del presidente ha recitato le seguenti 25 parole: “Credo che se in certi casi si vedono lesioni di questi principi, di questi diritti, è molto importante che si sentano voci indipendenti, voci critiche” Poi, basta. La fine è stata brutalmente tagliata: aveva già detto troppo. Questo è stato il frammetto del discorso del presidente della Repubblica, trasmesso dal Tg1.

Il capo di Stato aveva parlato di principi, di diritti, di voci indipendenti e di voci critiche. Per questo andava assolutamente tagliato, zittito, ristretto ad un servizio di 16 miseri secondi. Lo spettatore un po’ più scaltro degli altri non doveva sapere. È più comodo parlare di notizie di poco conto, di notizie che non hanno il potere di sovvertire l’ordine pubblico e di creare scomodi dubbi nelle menti dei cittadini.

Di stupri ce ne sono in tutto il mondo, ad ogni ora. Di incidenti stradali ne avvengono lo stesso numero, ogni anno. Il giallo di Perugia ormai è passato di moda, ci vorrebbe un altro bell’omicidio per attirare di nuovo qualche allocco lontano dalla vera informazione.

Ci fanno credere di essere liberi, ma non lo siamo. Viene data la precedenza alla cronaca rosa, ai grandi omicidi che sono diventati casi nazionali; vengono usate notizie di “varietà” per coprire la vera faccia totalitaria della nostra Italia. I direttori dei Tg (Rai o Mediaset che sia) sono collusi con la politica. I politici sono il Grande Fratello della nostra informazione. Il politico manipolatore per eccellenza poi, si permette di eliminare tutti coloro che non eseguono i suoi ordini. I giornalisti prendono uno stipendio e si auto censurano. Le notizie che li riguardano da vicino vengono brutalmente scartate.

Durante il fascismo era tutto più ovvio e semplice: c’era la censura, tutti erano consapevoli che la stampa e l’informazione erano controllate. Adesso no. La censura si nasconde dietro ogni minima manipolazione, taglio, esautorazione. Tutto viene messo a tacere. La gente continua a vivere in tranquillità senza accorgersi di essere sotto un governo totalitario.

Durante i prossimi cinque anni, saremo sotto un regime che ha preso il potere grazie al voto della maggior parte degli italiani. Berlusconi è stato eletto, sebbene incostituzionalmente, democraticamente. Verebbe da dire: fatti vostri, io scappo da qualche altra parte. Oppure viene voglia di combattere questa battaglia, con le proprie armi, benchè misere, sperando in una vittoria.

Info:
Sito della Federazione Nazionale della Stampa Italiana

Written by matteo89

Aprile 23, 2008 alle 9:16 pm